La sinistra di fronte al Venezuela

I mezzi di comunicazione tacciono la violenza dell’opposizione venezuelana e la repressione imperante nei governi di destra della regione. La strategia del golpe istituzionale incontra seri limiti, ma la sinistra deve confrontarsi con questa minaccia, sostenendo decisioni antimperialiste e distinguendo il boicottaggio capitalista dall’inefficienza ufficiale.
Seguendo gli orientamenti socialdemocratici, il post-progressismo contesta lo chavismo, sottovaluta il pericolo golpista e identifica erroneamente l’autoritarismo. I dogmatici ignorano quale sia il nemico principale e convergono con i conservatori o scivolano verso un passiva neutralità.
La destra pretende soltanto elezioni che le assicurino la vittoria. In condizioni molto sfavorevoli la Costituente riapre opportunità e suscita un nuovo incontro degli intellettuali radicali.



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